La Tecnica.
Tecnica rivoluzionaria che consente di dire addio ai segni del tempo senza traumi, cerotti, punti e cicatrici. Si chiama chirurgia non ablativa e, come dice il nome, non ricorre al bisturi o al laser per rimuovere la cute in eccesso e per ridurre la lassità della pelle, evitando così tutti i rischi dell’intervento tradizionale. Per comprendere il metodo, messo a punto dal professor Giorgio Fippi, immaginate la cute di un bambino: è molto elastica e simile a un palloncino di gomma che, se tirato in varie direzioni, tende a ritornare delle dimensioni originarie non appena si sospende la trazione. “Con il tempo, per atteggiamenti posturali, sonno, cuscino, forza di gravità”, spiega Fippi, “l'epidermide tende ad allungarsi, a cedere e a formare le cellule morte dello strato corneo superficiale. In effetti, è come se applicassimo su quel palloncino di gomma iniziale, un adesivo di carta che ne impedisce il ritorno alle dimensioni originarie”. Eliminando questo adesivo di carta si ottiene il miracolo: le fibre elastiche del derma si possono finalmente riaccorciare, aumentando lo spessore del tessuto. Si realizza così un lifting non ablativo delle palpebre, del décolleté, dell'addome e altre zone. Con questa tecnica è possibile anche eliminare in pochi minuti le macchie della pelle, gli xantelasmi (quegli antiestetici accumuli di colesterina gialla sulle palpebre di alcune persone) o le piccole escrescenze della cute. Tutte queste soluzioni sono possibili in poche sedute, che durano una manciati di minuti. Poi si torna a casa senza fastidi.